Presentazione
PROGETTO “TUTORAGGIO POMERIDIANO” DELL’ASSOCIAZIONE
SAN TOMMASO IN PONTE DI PISA
L’Associazione di volontariato “San Tommaso in Ponte” si è costituita nel novembre 2019 con l’obiettivo di contribuire alla lotta alle nuove povertà, in particolare a quella educativa e culturale. Tra i suoi soci e volontari vi sono diversi docenti andati in pensione, da poco o da più anni, che hanno deciso di continuare, per quanto possibile, ad offrire una parte del proprio tempo e delle loro competenze, in modo disinteressato, al mondo della scuola. Per questo, agli inizi di marzo 2021, fu avviato per i ragazzi con fragilità della scuola secondaria di I grado dell’I.C. “Gamerra” di Putignano-Riglione un progetto di doposcuola, in quel momento online per via delle restrizioni dovute all’epidemia da Covid-19.
A partire da quell’anno, considerati i risultati positivi di quella prima esperienza, il progetto è stato riproposto in tutti gli anni scolastici: nel 2021/22 in modalità mista (presenza e online) e dal 2022/23 esclusivamente in presenza, usufruendo anche della disponibilità dei circoli Arci di Putignano e Riglione che offrono la possibilità di utilizzare gli spazi del circolo nei momenti di chiusura della scuola o come spazi alternativi. Il tutoraggio è offerto a tutti quegli alunni che. per motivazioni spesso legate a una condizione di disagio socio-economico-culturale, necessitano di un aiuto pomeridiano per lo svolgimento della lezione assegnata per casa o per la preparazione all’Esame di Stato conclusivo del I ciclo di istruzione.
Tale bellissima opportunità è stata offerta in maniera totalmente gratuita dai soci volontari dell’associazione, i quali, consapevoli dell’accresciuto numero di alunni in difficoltà e comprendendo come molti studenti siano spesso privati della possibilità di avere un sostegno e un confronto continuo con un adulto di riferimento, hanno messo a disposizione le loro professionalità per cercare non solo di sostenere questi alunni nel loro percorso scolastico, cercando di diminuire il gap culturale legato alle condizioni socio-economiche della famiglia di appartenenza, ma anche di ricostruire quei pezzi di tessuto sociale che rischiano di sbriciolarsi in un mondo in cui ormai si assiste ad un progressivo impoverimento non solo culturale ma anche relazionale.
L’aspetto forse più significativo del progetto sta proprio nell’essere riusciti a creare una rete di solidarietà e di collaborazione tra mondo del volontariato, famiglie e scuola. Ogni anno, già dopo poche settimane dall’avvio del tutoraggio pomeridiano, i/le docenti della scuola riescono a vedere i primi cambiamenti, soprattutto nella diversa “disposizione d’animo” con cui i ragazzi si approcciano alla scuola, ragazzi che si sentono più sicuri dei compiti svolti a casa e intervengono con più pertinenza nelle lezioni del mattino.
Il merito del successo del progetto va riconosciuto, però, anche ai/alle docenti della scuola che sono sempre in contatto sia con le famiglie che con i/le volontari/ie, indirizzando al meglio gli interventi pomeridiani e sensibilizzando i genitori sull’importanza della partecipazione attiva da parte dei loro figli.
A conclusione di ogni anno scolastico, l’Associazione organizza sempre un evento “conviviale”, come ad esempio una merenda all’aperto, al quale sono invitati alunni, docenti, tutor e genitori, proprio per cementare il rapporto creato durante l’anno e ribadire che la lotta alla povertà educativa si combatte solo con la collaborazione, l’attenzione e il contributo di tutti.